A Vercelli una mostra imperdibile su Guala Bicheri

Organizzata da La Rete. Inaugurazione il 15 settembre
VERCELLI (02.09.2023 – 22.28) – Nell’anniversario della fondazione dell’Ospedale di S. Andrea e del ritrovamento del Cofano, “La Rete – Consulta per la promozione del territorio vercellese” organizza l’evento “1223, 1823, 2023“, ricchissima mostra storico-fotografica incentrata sul personaggio del Cardinal Guala Bicheri, con esposizione della replica originale del suo cofano medioevale e di una serie di altri oggetti e pannelli che racconteranno la storia del Cardinale che fondò l’ospedale di Vercelli nel 1223.
DAL 15 SETTEMBRE ALL’8 OTTOBRE
La mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Leone di Vercelli che la ospiterà presso la sua prestigiosa sede. La mostra si svolgerà dal 15 settembre all’8 ottobre. Gli orari di apertura al pubblico sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17,30; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Non è necessaria nessuna prenotazione e l’ingresso è a offerta libera.

I PEZZI PIU’ IMPORTANTI
Tra i pezzi più importanti della mostra ci sono: una copia del cofano contenente i resti di Guala Bicchieri, ritrovato proprio in un altro “23”: il 1823; una incredibile copia di vetrata colorata a grandezza naturale della Basilica di S. Andrea, basata su un acquerello di Carlo Emanuele Arborio Mella, che riproduce fedelmente quelle originali sparite da decenni; alcune foto e rilievi planimetrici del “foppone“, la fossa comune dove venivano sepolti i morti dell’Ospedale (proprio per questo viale Garibaldi è popolarmente conosciuto come “Lea dal fupon”, ovvero viale del foppone); un frammento del tabernacolo del S. Andrea ricostruito da La Rete che ricorda il motivo per cui non è stato ancora ricollocato in sede; repliche di strumenti chirurgici medievali; strumenti medici provenienti dal Museo della Farmacia Picciòla curata dal dottor Carlo Bagliani; un pannello con copia del testamento di Guala Bicchieri, con le cifre delle sue donazioni dell’epoca attualizzate e convertite in euro attraverso un meticoloso studio da parte degli attivisti de La Rete coadiuvati da esperti numismatici, proprio per rendersi maggiormente conto dei lasciti che il Cardinale ha elargito alle varie istituzioni; un pannello dedicato agli “uomini di Guala“, una serie di illustri personaggi che, a vario titolo, hanno proseguito l’attività di valorizzazione, restauro e miglioramento della Basilica attraverso i secoli; una replica fedele della Magna Carta del 1215, accompagnata da trascrizione latina e traduzione in italiano, e da spiegazioni che mettono in evidenza quanto il documento medievale sia ancora alla base del costituzionalismo moderno; alcune foto dell’evento “Sant’Andrea nelle immagini dal 1900 ai giorni nostri”, che ritraggono le parti della Basilica non più visibili, perché andate distrutte o modificate.



