Cronaca

Esibizione o sorvolo? Il mistero delle Frecce Tricolori…

A 13 giorni dall’evento un silenzio assordante

VERCELLI (03.09.2023 – 12.24) – Frecce Tricolori a Vercelli, esibizione o sorvolo? Quello che doveva essere l’evento più atteso dell’anno, sta diventando un vero e proprio caso. Perché da una parte ci sono delle certezze ma dall’altra spuntano tanti interrogativi. Insomma, al momento l’arrivo in città della pattuglia acrobatica è un mistero.


LE CERTEZZE

Gli sponsor: sono stati pubblicati, nei mesi estivi, sul sito web istituzionale comunale i documenti inerenti le somme pervenute all’Amministrazione Comunale dagli sponsor dell’evento. Nello specifico: 25.000 euro dalla Fondazione CRV (determinazione numero 2099 del 15 giugno); 9.760 euro da Novacoop (determinazione numero 2293 del 28 giugno – Somma che include anche la sponsorizzazione di “Musa 2023”); 30.500 euro da Iren Spa (determinazione numero 2188 del 21 giugno); 20.000 dalla Cassa Risparmio di Asti (determinazione numero 3073 del 31 agosto). Più altri, minori. Per un totale di circa 85.000 euro.

Spese e sovvenzioni: sono anche stati pubblicati, sempre sul sito web del Comune, le sovvenzioni e le spese già sostenute, o almeno messe a bilancio, dall’Amministrazione. Nello specifico: 40.000 euro dal Comune all’Aeroclub di Vercelli per la “realizzazione dell’Air Show con la partecipazione della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori che avrà luogo il giorno 16 settembre 2023”; 4.270 euro per la realizzazione del piano di sicurezza (determinazione numero 2184 del 21 giugno); 15.876 euro per il “Servizio di manutenzione della vegetazione spontanea ed infestante presso aeroporto Carlo Del Prete di Vercelli” (determinazione numero 2323 del 30 giugno); 1.647 euro per il noleggio di 150 transenne mobili in plastica per la manifestazione “Air Show” del 16 settembre (determinazione numero 3022 del 24 agosto); 3.368 euro per il noleggio di 230 recinzioni metalliche necessarie per la manifestazione “Air Show” del 16 settembre (determinazione numero 3021 del 24 agosto).

Il costo dell’evento: molti vivono su un pianeta diverso perché continuano a pensare che l’evento sia del tutto gratuito. Errore. Nulla di inventato. E’ riportato nella delibera di giunta protocollata al numero 499-2022, dove si legge che “considerato che il Comune di Vercelli, a fronte della proposta sopra richiamata, avanzata dall’Aero Club di Vercelli, con un bilancio preventivo di euro 120.000,00 intende assegnare un contributo…”. Insomma, il costo dell’evento sarebbe di circa 120.000 euro. Questa è una certezza.

L’annuncio del Comune: il 17 ottobre 2022 il sindaco Andrea Corsaro, l’assessore Domenico Sabatino, il presidente del consiglio comunale Romano Lavarino e l’onorevole Emanuele Pozzolo, annunciavano orgogliosi l’evento. C’era anche la data, 16 settembre. E su questo proprio non si discute.

Il Comune: scansiamo subito ogni gratuito attacco. In questo caso il Comune non c’entra molto. Se la decisione presa è quella di non autorizzare l’esibizione delle Frecce Tricolori, optando per il solo “sorvolo”, l’Amministrazione comunale non può farci nulla. Non dipende dal Sindaco decidere o meno quali siano i parametri della sicurezza.


GLI INTERROGATIVI

La mancanza di comunicazione: è una prerogativa di questa Amministrazione essere assai avara di trasparenza comunicativa. Nel caso specifico, da quel 17 ottobre 2022 ad oggi non ci sono più state notizie sull’evento. O, almeno news ufficiali. Solo voci di corridoio. Che non fanno bene a nessuno.

Unica data in Piemonte: nella conferenza stampa del 17 ottobre 2022 Corsaro & C. avevano preannunciato l’esibizione delle Frecce Tricolori come unico evento del genere in Piemonte nel 2023. Cosa che poi si è scoperta non vera. Il calendario degli eventi della pattuglia acrobatica aveva in programma, infatti, anche l’esibizione a Torino, esattamente 24 ore dopo Vercelli.

La riunione in Prefettura: si sarebbe svolta lo scorso 8 agosto. Doveva essere l’occasione per mettere a punto il programma e i conseguenti piani di sicurezza dell’evento. Tutto, stando alle solite voci di corridoio, sarebbe andato bene, tanto che i famosi bene informati della città (quelli dell’intellighenzia vercellese, sempre molto vicini e proni all’Amministrazione comunale) dissero e scrissero che ci sarebbe stato un comunicato stampa del Comune pochi giorni dopo. Quella nota stampa non è mai stata scritta.

Il programma: spulciando sui siti ufficiali che pubblicizzano gli eventi delle esibizioni delle Frecce Tricolori, il programma della tappa vercellese non esiste. C’è, invece, quello di Torino. Che si svolgerà il giorno dopo Vercelli, il 17 settembre. Tenendo conto che la pattuglia, stando a quanto sarebbe stabilito dai programmi interni, necessita di una prova che solitamente si svolge il giorno precedente, ecco che i conti non tornano. Perché se il 17 settembre c’è l’evento ufficiale di Torino, 24 ore prima dovrebbero esserci le prove. Ma in quella data, 16 settembre, sarebbe in programma l’evento a Vercelli. Insomma, le date non coinciderebbero.

I passaggi normativi: ci sarebbero, dicono sempre i “bene informati”, alcuni passaggi normativi che avrebbero messo fortemente in forse l’esibizione di Vercelli. Su tutti la presenza troppo vicina della casa circondariale e quella dell’abitato cittadino. Esiste, infatti, un “regolamento per le pubbliche manifestazioni aeronautiche”, approvato dall’Aero Club d’Italia. Gli enti coinvolti sono lo stesso Aero Club, l’ ENAC – Direzione Aeroportuale di competenza, la Prefettura, l’Ente Promotore della manifestazione aerea e l’Ente Organizzatore della manifestazione aerea. Le manifestazioni aree devono avere l’autorizzazione prefettizia. La definizione di “manifestazione aerea” si trova nell’articolo 2 del “Regolamento delle pubbliche manifestazioni aeronautiche” dell’Aero Club d’Italia del 22 aprile 2016, secondo cui si tratta di un “evento a carattere aeronautico svolto alla presenza di pubblico con esibizioni in volo effettuate con aeromobili civili e/o militari (come definiti dal Codice della Navigazione – D.L. 15 marzo 2006, n. 151) e/o con lanci para civili e/o militari e/o con aeromobili/droni”. 

L’autorizzazione prefettizia per questa tipologia di eventi è richiesta da due disposizioni normative abbastanza datate, l’articolo 184 del Regolamento per la navigazione aerea del 1925 e l’articolo 2 della Legge 29 maggio 1954, n. 340 sul “Riordinamento dell’Aero Club d’Italia”. In particolare, quest’ultima disposizione, al comma 4, dispone che “le domande dirette ad ottenere l’autorizzazione per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni aeronautiche devono essere inviate all’Aero Club d’Italia, che provvede a richiedere il nullaosta del Ministero della difesa o l’autorizzazione del Prefetto o del Ministero dell’Interno, a seconda che la manifestazione interessi il territorio di una o più province”.

Il rilascio dell’autorizzazione prefettizia allo svolgimento delle manifestazioni aeree con carattere di pubblico spettacolo, tra cui rientrano anche le esibizioni delle Frecce Tricolori, è, dunque, subordinato al coinvolgimento di una serie di soggetti, sia pubblici che privati, nonché all’adozione di alcuni provvedimenti amministrativi che precedono l’autorizzazione. La stessa del Prefetto della Provincia nel cui territorio si svolgerà l’evento – condizione indispensabile per lo svolgimento della manifestazione aerea con carattere di pubblico spettacolo – e che interviene, però, solo dopo l’acquisizione del nullaosta dell’ENAC e degli ulteriori provvedimenti necessari ad assicurare lo svolgimento in sicurezza dell’evento.

L’evento delle Frecce Tricolori è una manifestazione, secondo le normative vigenti, “di livello di rischio elevato” e necessita quindi del coordinamento della Prefettura di Vercelli, realizzato attraverso l’intervento di diversi organi collegiali, quali la Commissione provinciale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e il Centro di coordinamento soccorsi. Obiettivo finale, la predisposizione di idonei dispositivi di sicurezza.

Il mistero dell’articolo: alcuni giorni fa comparve sui social un pezzo di una televisione web cittadina. Articolo che annunciava che le Frecce Tricolori a Vercelli avrebbero fatto esclusivamente il “sorvolo”. Non l’esibizione. Anche in quel caso, come si vocifera da più parti, la causa era legata alla scarsa sicurezza. Il mistero è che quell’articolo è restato in rete per pochi minuti. Poi è scomparso. Pensiamo che non sia stata la redazione a cancellarlo. E allora non possiamo fare altro che, come diceva Andreotti, “pensare male. Il più delle volte ci si azzecca”: ordini dall’alto? Qualcuno non aveva gradito quello che era, con ogni probabilità, un articolo veritiero?


LE CONCLUSIONI

Sarebbe, quindi, cosa gradita che gli Amministratori comunali dicessero le cose come stanno. Senza trincerarsi dietro a un silenzio “assordante” e inutile. E senza battute, come quella scritta su una pagina social dall’assessore “prezzemol-ino”, che lasciano il tempo che trovano. Anzi, contribuiscono esclusivamente a esasperare il “mistero delle Frecce Tricolori”.

Negli ultimi giorni lo stesso assessore, che dovrebbe occuparsi un po’ di più del commercio (come da delega), in caduta libera in una città che lentamente ma inesorabilmente sta affondando, ha inondato i social con post che annunciano l’evento in pompa magna.

Anche noi ci siamo informati e al momento le uniche notizie che abbiamo sono quelle di prove delle Frecce Tricolori venerdì 15 settembre – chiuse al pubblico – e due sorvoli – perciò senza esibizione – sabato 16 settembre. Ci auguriamo che nel frattempo qualcosa sia cambiato perché passare dai 50.000 spettatori previsti ai 4.500/5.000 autorizzati dagli organi competenti, come pare, sarebbe veramente molto deludente.


Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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