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L’ultimo abbraccio di Vercelli ad Andrea Raineri

Stamani i funerali dell’assessore

VERCELLI – Una folla immensa ha dato questa mattina, giovedì 10 gennaio, in Duomo, a Vercelli, l’ultimo saluto ad Andrea Raineri, il giovane assessore scomparso a causa di un malore improvviso nella notte tra domenica 6 e lunedì 7 gennaio. Tutta la città si è stretta intorno alla sua famiglia e ai tantissimi amici che in queste ore lo piangono, incapaci di accettare una cruda e drammatica realtà. In poche occasioni si è vista la cattedrale di Vercelli così affollata per un funerale, a dimostrazione che la scomparsa di Raineri ha colpito al cuore davvero tutti.

C’erano il sindaco Maura Forte, tutti gli assessori e i consiglieri comunali che con lui hanno condiviso, dal 2014, la vita politica e amministrativa di Vercelli. Accanto a loro i rappresentanti delle forze dell’ordine, il Procuratore Capo del Tribunale Pier Luigi Pianta, il presidente della Provincia, Carlo Riva Vercellotti, il prefetto Michele Tortora, il Questore Sergio Molino, moltissimi Sindaci dei comuni del territorio, la Croce Rossa, i Vigili del Fuoco. E, ancora, i rappresentanti di moltissime associazioni vercellesi (Lions Club, Kiwanis, tra le altre), dell’Università Piemonte Orientale, dell’Ascom. Anche tanti istituti scolastici hanno voluto rendere omaggio a Raineri. C’erano, soprattutto, i suoi amici. Quelli del rione Cappuccini, quelli del “suo” Carnevale, quelli che con i quali ha condiviso una parte importante del cammino terreno. Commossi, quasi increduli di fronte all’idea che Andrea non ci sia più.

Tenere, dolci e fraterne le parole di monsignor Cristiano Bodo, ora vescovo di Saluzzo ma per anni anima dei Cappuccini: «Sei stato il mio primo animatore e hai fatto tanto, davvero tanto per l’oratorio e per la vita del tuo rione. Ci eravamo sentiti il giorno del tuo compleanno, dandoci appuntamento a Saluzzo. Ora sei in Paradiso… fratello mio». A presiedere la liturgia l’arcivescovo di Vercelli, monsignor Marco Arnolfo, e quello emerito Enrico Masseroni. Tanti gli interventi: da Luca Vannelli (l’attuale Bicciolano e grande amico di Raineri) a Vittoria Baltaro, la “Majot”, la maschera dei Cappuccini quando Raineri aveva vestito i panni del “Gioebi”. E, ancora, il ricordo, struggente, dell’amico fraterno Massimo Petruzziello, voce di tutto il rione di Andrea, i Cappuccini.

Particolarmente toccante il ricordo di Maura Forte: «Ciao Andrea. Mi hai accompagnato nei momenti belli e in quelli difficili. Sei stato amico sincero, leale, disponibile, attento. Hai fatto tanto per la tua città. Credevi nei giovani e oggi hai avuto la dimostrazione di quanto loro ti abbiano adorato. Non riusciamo a credere che non ti vedremo più ma siamo sicuri che sarai al nostro fianco, nel nostro cammino. Ciao Andrea, ciao assessore… mi mancherai. Molto…». In chiusura il fratello Lorenzo ha voluto ringraziare tutti per la grande e commovente partecipazione.

Al termine della funzione la salma è stata trasferita nel cimitero del rione Cappuccini dove è stata tumulata. Prima, però, una sosta davanti alla chiesa parrocchiale della Beata Vergine Assunta, il luogo nel quale Raineri era cresciuto e al quale tanto aveva donato. Andrea Raineri lascia la mamma Chiara, il papà Pino, il fratello Lorenzo con Isabella, la nonna Anna.

Collaborazione VercelliWebTv

10/01/2019 – 14,25

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Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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