Cronaca Politica

“Sciacallaggio su CdA casa riposo”… ma Lei, Pozzolo, dimentica in fretta!

L’assessore: “Diffamare così è riprovevole”

Vercelli (27/07/2020 – 11,51) – Gran parte della minoranza consigliare chiede le dimissioni del CdA della Casa di Riposo di piazza Mazzini, a causa del mancato intervento nel periodo peggiore della pandemia Covid, ma c’è un assessore comunale che proprio non accetta tale richiesta. E risponde pure per le rime. Si tratta di Emanuele Pozzolo, assessore alle Politiche Giovanili – Decoro Urbano – Cimiteri – Parchi e Giardini. Uno, quindi, che con la Casa di Riposo, almeno a livello istituzionale, non c’entra proprio nulla con la gestione della struttura.

Pozzolo, non nuovo a interventi che esulano dal suo ambito di competenza, ha voluto rispondere, e pure piccato, alla richiesta formulata dai consiglieri comunali di PD, Vercelli con Maura Forte, Movimento 5 Stelle e SiAmo Vercelli (gli unici a non aver firmato, chissà perché poi, la richiesta sono stati i consiglieri del gruppo “Voltiamo Pagina”). Cosa avevano scritto i firmatari della richiesta? Semplicemente che il CdA della Casa di Riposo di piazza Mazzini nulla ha fatto per prevenire l’emergenza Covid scoppiata all’interno della struttura. Una crisi che ha portato a più di 40 decessi (non tutti, stando alle sporadiche dichiarazioni di dirigenti della casa di riposo, causati dal Coronavirus).

E Pozzolo nei giorni scorsi ha risposto. «Questa non è politica – ha scritto l’assessore “degli anelli” – E’ sciacallaggio indegno. Il presidente e i consiglieri che compongo il CdA della Casa di Riposo di Vercelli si impegnano gratuitamente e meritoriamente a favore dell’Ente. Diffamare delle persone per tentare di fare una guerra all’Amministrazione di centrodestra è – questo sì – moralmente riprovevole».

Insomma, ci è andato giù pesante, l’assessore. Dimenticandosi, però, di alcuni piccoli particolari. Innanzitutto non dovrebbe essere lui a parlare di sciacallaggio, visto e considerato che a marzo scrisse un post delirante, con accuse gravissime, tacciando di fake news ciò che, allora, pochi e coraggiosi esponenti portarono a galla. Quella che successivamente si rivelò come unica e sola verità di quanto accaduto all’interno della Casa di Riposo: i decessi.

Secondo: nessuno dei consiglieri comunali firmatari della richiesta di dimissioni del CdA ha diffamato gli stessi componenti. Nessuno ha scritto che sono degli incapaci, dei fannulloni. O altro. E’ stato solo detto quello che quasi tutta Vercelli dice: non sono stati in grado di prevenire, prima, e arginare, dopo, una situazione che era ampiamente prevedibile.

Il fatto, caro Pozzolo, che nessun componente rientri nell’indagine portata avanti dalla Magistratura, non giustifica certamente l’operato di un CdA, nominato dal Sindaco, con precisi compiti. Tra questi, come recita l’articolo 9 dello Statuto (“Competenze del consiglio di amministrazione”), “la deliberazione di tutti gli argomenti che interessano l’Azienda”. E se l’emergenza Covid non era argomento da trattare, allora cosa lo potrebbe essere?

Vede, caro Pozzolo, sarebbe interessante che Lei, invece di tacciare di “fake news” qualsiasi argomento non vicino al suo modo di vedere la politica, oppure di criticare, a prescindere, qualsiasi manovra messa in atto per cercare la verità su un dramma vergognoso come quello accaduto in piazza Mazzini, ci facesse sapere se, e quando, il CdA si è riunito per discutere di quanto stava accadendo.

Lo scriviamo a ragion veduta, visto e considerato che nello statuto (articolo 8 – “Adunanze del Consiglio di Amministrazione”) vi è scritto (riportiamo testualmente) che “le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono ordinarie e straordinarie… le altre (riferito alle adunanze straordinarie) ogni qualvolta lo richiedano motivi di urgenza, sia su invito del Presidente, sia a seguito di domanda scritta di domanda scritta e motivata di almeno due Amministratori, sia per invito dell’Autorità di Vigilanza”.

Insomma, egregio assessore, ci faccia gentilmente sapere se durante l’emergenza Covid il CdA della Casa di Riposo si sia riunito, in stato di emergenza. Magari anche solo online, come era possibile. Lo “sciacallaggio” di cui Lei parla, è stato fatto, questo sì. Ma al contrario, attaccando coloro che mesi fa dissero la verità.

E, se proprio vogliamo scriverla tutta, ci spieghi anche perché la totalità del centrodestra, di cui Lei parte fondamentale (insieme a Cortopassi e Tiramani avrebbe scelto, nel corso di una cena, il nome del candidato Sindaco di Vercelli), non intende firmare la richiesta di Catricalà (M5S) di intitolare uno spazio cittadino alle vittime piante all’interno della Casa di Riposo.

E, ancora, perché non istituire una Commissione di Inchiesta su quanto accaduto nella struttura di piazza Mazzini, come richiesto, ad esempio, da Federico Bodo, di +Europa. Ecco, queste sono le risposte che noi e i vercellesi ci attendiamo dall’Amministrazione comunale di cui Lei fa parte. Il resto, ci permetta, è “fuffa”, argomentazioni inconsistenti, senza capo né coda. (a.b.)

Andrea Borasio

Nato nel 1967 a Vercelli, ha collaborato con il bisettimanale "La Sesia", con il mensile "La Grinta", con il quotidiano "La Provincia" e, prima di essere Responsabile Editoriale di "Vercelli Notizie", con il settimanale "Notizia Oggi Vercelli" in qualità di redattore. E' stato anche addetto stampa di diverse società sportive vercellesi. Autore del libro "Le risaie in discesa - I vercellesi sugli sci".

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